Scienza, meraviglia e intelligenza: come ho scoperto il Medioevo Arabo/1

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Westerner and Arab practicing geometry, Cahiers de Science et Vie No114.

Questo piccolo pezzo è il primo di una serie che vorrei pubblicare su questo blog.
Le ragioni di questa scelta le ho già spiegate nella pagina- indice, Ebbene sì: studio religioni.
Non le ripeterò qui.
Ripeterò, invece, una raccomandazione fondamentale.
Quando parlo, parlo come laureanda in Religioni; non ho l’autorevolezza di un esperto in materia, né di un luminare.
Sono solo una persona che ha la fortuna di avere accesso a lezioni magistrali e a testi accademici (che, del resto, si trovano in tutte le biblioteche pubbliche e universitarie, e sono disponibili a chiunque li voglia leggere).

I miei pezzi sono un diario di argomenti e temi che incontro nel mio percorso di studio e approfondimento; non sono un contributo specialistico e, fatte salve alcune personali considerazioni, non sono farina del mio sacco, dato che riporto tesi e nozioni spigolate da libri e lezioni.
Proprio per questo, indicherò sempre le fonti del mio lavoro.
Scrivo questi articoli perché desidero condividere, con chi li leggerà, argomenti di storia e cultura che sono semplicemente un po’ meno noti al pubblico, ma che qualunque cultore della materia sicuramente conosce.
Il mio obiettivo è suscitare curiosità e desiderio di approfondimento, e non intendo mettermi in cattedra o millantare crediti che non possiedo.
Siate sempre critici verso ciò che leggete qui, e siatelo anche nei commenti: sarà l’occasione per confrontarci, che è poi l’altro obiettivo di questo mio lavoro.

Detto ciò, buona lettura!

 

Questo febbraio,dopo almeno un paio di anni di stop, ho dato il mio primo esame di specialistica.
Come potete immaginare, ero abbastanza emozionata.
Oltre all’idea di “ricominciare”, si trattava di affrontare un esame di arabistica.
Il primo ostacolo è stato la preparazione di una prova per cui, ho constatato, il mio background era vicino allo zero.
La verità, alquanto avvilente per una persona che ha già una laurea triennale e che non ha abbandonato i libri appena archiviato il titolo universitario, era una: mi mancavano le basi.
Il che implica quasi inevitabilmente una serie di domande, e cioè: la mia ignoranza è un problema individuale, o i programmi scolastici italiani peccano di eccessivo eurocentrismo e non forniscono neanche le nozioni più elementari su culture diverse da quella europea e occidentale?
Mi sono anche chiesta se, all’interno di questa visione eurocentrica, non si sia data una preferenza alla storia di alcuni paesi, a scapito di nazioni più periferiche.
Chi ha mai sentito nominare, fino a tutto il liceo, di culture del Mediterraneo?
E della Russia e dei paesi scandinavi, ne vogliamo parlare?
Scusate se divago, ma questi quesiti mi sembrano abbastanza inquietanti e, se qualcuno avesse avuto esperienze diverse dalla mia, si faccia avanti: mi ridarebbe non poca fiducia nella programmazione didattica del nostro paese.
Comunque, per tornare a noi, parlavo di cultura araba; mancano le di basi storiche, dicevo.
E allora cerchiamo di farcele, queste basi1, mi sono detta. In due mesi, il risultato sarà stato sicuramente sommario, ma una piccola infarinatura sono comunque riuscita a farmela.

Sarò sincera, non è andata come pensavo.
Un’esperienza esaltante: è così che non esiterò definire il mio incontro con il medioevo arabo, per quanto breve e, purtroppo, un po’ superficiale.
Di fatto, è stato come essere catapultati in corsa dentro a un caleidoscopio o, se preferite, dentro una miniatura.
Ma procediamo con ordine; ci vorrà più di una puntata, ma cercherò di raccontarvi quello che ho imparato, sperando che vi emozioni tanto quanto ha emozionato me.

L’esame di cui sopra era incentrato su un testo straordinariamente enigmatico, l’Epistola di Hayy Ibn Yaqzan,2 scritta presumibilmente fra 1177 e 1182 da Abu Bakr Ibn Tufayl, filosofo, scienziato e medico andaluso vissuto alla corte maghrebina del controverso califfo almohade Abu Yaqub Yusuf. Continua a leggere Scienza, meraviglia e intelligenza: come ho scoperto il Medioevo Arabo/1